Come fare soldi coi bitcoin?

Il Bitcoin è la moneta digitale capostipite, la prima delle cosiddette criptovalute e quella che fino ad oggi ha riscosso il maggior successo sui mercati finanziari. Si tratta infatti di una criptovaluta che dal momento della sua nascita ad oggi ha offerto margini di redditività molto alti, ma che richiede un certo livello di conoscenza informatica per essere utilizzato correttamente. Molti investitori della prima ora con investimenti di poche decine di dollari hanno guadagnato grosse cifre. Ora dando per scontato che sappiate a grandi linee cos’è il Bitcoin e cosa sia necessario per gestirlo, ediamo quali possibilità di guadagno offre attualmente e in quali modi.

Si tratta dell’attività di compravendita della criptovaluta effettuata utilizzando una piattaforma di trading. Esistono anche delle piattaforme di trading registrate alla Consob e per le quali, quindi, si corrono meno rischi di frodi di tipo informatico o il dover affrontare il deep web per accedere alle transazioni. Plus500 è una di queste piattaforme di trading, tra le più note in Europa, regolarmente registrata presso la Consob e certificata, attraverso la quale si può fare trading sfruttando le continue oscillazioni di prezzo del Bitcoin, potendolo fare in modo completamente gratuito e potendo sia approfittare di soldi virtuali per fare un percorso di apprendistato della piattaforma, sia usare soldi reali usandoli per comprare i bitcoin. Alcune di queste piattaforme danno la possibilità di fare dei cambi valuta tra diverse criptomonete e il bitcoin ampliando le possibilità di investimento. Si possono guadagnare somme interessanti facendo compravendita di Bitcoin sfruttando le variazioni di prezzo sul mercato, esattamente come avviene con qualsiasi altra valuta.

Il mining

Per mining si intende l’operazione di generazione di bitcoin ed è un processo che prevede l’uso di elaboratori potentissimi che comportano un enorme dispendio di energia elettrica per la risoluzione di algoritmi matematici particolarmente complessi in cambio di Bitcoin. È una soluzione riservata ad utenti esperti e c’è da dire che non sono del tutto chiari i fini per i quali la potenza di calcolo del computer viene usata. È una soluzione adatta a chi abbia accesso all’energia elettrica a costi molto bassi e possa investire per l’acquisto di un supercomputer. In ogni caso, le potenze di calcolo necessarie per il mining sono talmente alte che il rischio di fondere il proprio computer è realmente concreto con probabilità scarsissime di riuscire a creare anche un solo bitcoin anche tenendo il computer continuamente acceso per mesi. Si tratta quindi di un’operazione destinata ad esperti di informatica che possono avere a disposizione diversi superelaboratori e farli funzionare insieme sfruttandone le capacità di calcolo.

Esistono delle varianti al mining, ovvero il cloud mining, anche noto come pool mining, usando un sito in comune con altri utenti e condividendo le capacità di calcolo degli elaboratori di ciascun partecipante. È un sistema che non richiede computer particolarmente potenti visto che l’operazione di mining è suddivisa tra più utenti, cioè tra più elaboratori. Tuttavia anche questo sistema presenta dei costi, dato che i servizi che sfruttano questa tecnologia sono a pagamento, prevedendo la sottoscrizione di abbonamenti. Genesis Minin è una delle aziende di maggior successo in questo campo.

Il consiglio è quello di avere un computer dedicato esclusivamente a questo scopo, soprattutto tenendo conto che i livelli termici e di superlavoro in caso di mining rendono impossibile l’uso del computer per altri usi contemporaneamente al mining. Vi è poi da considerare anche il problema della protezione di eventuali dati sensibili in un computer connesso ad una rete su cui si svolgono tutto sommato delle transazioni finanziarie, seppure aventi ad oggetto criptovalute.

Faucet e simili

Esistono dei siti che pagano frazioni di Bitcoin direttamente al nostro wallet (il portafoglio elettronico che contiene le criptovalute) per svolgere delle banali operazioni come risolvere dei codici, cliccare su delle sequenze di pulsanti, rispondere a dei sondaggi, visualizzare degli avvisi pubblicitari oppure assistere a dei video promozionali, piuttosto che testare delle app sullo smartphone o sul tablet. Questi siti sono noti come faucet (rubinetti), tuttavia l’erogazione riguarda valori talmente bassi (nell’ordine di 0,01 dollari o addirittura meno per operazione) che risulta difficile pensare fare cassa con questo tipo di sistemi. Anche siti paid to click offrono compensi in frazioni di Bitcoin note come Satoshi. Molti di questi siti usano il referring (l’invito di altre persone ad aderire) offrendo in cambio una percentuale (generalmente il 10 per cento) dei guadagni in criptovaluta delle persone da noi invitate.

Una delle strategie per accumulare valuta in questo modo è quella di scegliere siti che paghino in diverse criptovalute, acquisirne diversi “spiccioli”, cioè sottomultipli di ciascuna criptovaluta nel tempo per poi fare delle conversioni direttamente nel wallet da queste altre criptovalute al Bitcoin o viceversa quando le quotazioni rendano vantaggiosa l’operazione.

Vendere servizi o beni ricevendo Bitcoin come pagamento

Uno dei modi per fare affari traendone in cambio Bitcoin è quello di effettuare delle vendite di beni mobili o immobili o di prestare servizi ricevendo in cambio Bitcoin. Si tratta di una pratica molto usata e che se adottata come “secondo lavoro” può permettere di accumulare somme di Bitcoin nel proprio portafoglio elettronico che andranno col tempo a formare un vero e proprio tesoretto da usare per i propri investimenti. Tra i siti più noti per la compravendita vi sono Purse e Bitify.

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